| Il Reazionario - Commento a Identikit del Sindaco Ideale |
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| Scritto da biagio |
| Mercoledì 18 Marzo 2009 11:26 |
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IL REAZIONARIO SINDACO IDEALE E POSSIBILE ?La recente indagine promossa dall’Osservatorio Fossanese sull’identikit del sindaco ideale dovrebbe essere attentamente considerata in vista delle prossime scadenze elettorali, anche se forse arriva fuori tempo massimo per incidere effettivamente.Intanto per la rilevanza della partecipazione (726 cittadini) e per la serietà della rilevazione condotta, che richiedeva peraltro una certa attenzione e non qualche sbrigativa risposta. La cosa che più colpisce nei diversi risultati del questionario è un grande buon senso che non viene scalfito dalle inevitabili manifestazioni di demagogia ed antipolitica. Intanto è importante che venga richiesto al primo posto che abbia competenza amministrativa ed in secondo luogo che sia espressione della categorie produttive o della libera professione. Meno del 3% indica ad esempio gli insegnanti. Dunque la gente non vuole improvvisazioni ed ha maggior fiducia di gente che produce e rischia in proprio, rispetto a chi ha il ventisette garantito. Un dato che dovrebbe far pensare all’attuale maggioranza vista la composizione della Giunta uscente, che è dominata da dipendenti pubblici senza farsi mancare nemmeno un sindacalista…… Analoghe riflessioni possono trarsi considerando che l’ipotesi di un giovane con meno di 35 anni è nettamente bocciata: solo il 9%. Circa la metà predilige chi ha al massimo 50 anni mentre un quaranta per cento non vedrebbe male persona anche matura. Anche la tanto dibattuta questione di genere appassiona poco i fossanesi: il 56% dichiara papale papale di ritenere irrilevante se sia uomo o donna. Chi si pronuncia predilige per il 28% un maschio, mentre il 16% preferirebbe una donna. Dati che fanno particolarmente pensare quando si consideri che le donne sono la maggioranza nella popolazione. Evidentemente è assai diffuso il fastidio che si avverte da parte di molte concittadine che di fronte al protagonismo di certe femministe programmatiche ritengono di essere pienamente realizzate e comunque non bisognose di non richiesti e poco efficaci patronaggi…… Non meno significative sono le risposte date circa il carattere ed il metodo di lavoro. Il 63% vuole decisionismo ed imparzialità, mentre addirittura il 73% dichiara di non voler una persona che sia imbalsamata su un programma ma che, pur discutendo con tutti, sappia assumere decisioni anche innovative. E’ la rivendicazione di una gestione del fare, coerente con la preferenza data alla capacità amministrativa. La pacca sulla spalla evidentemente ha perso considerazione in una situazione di crisi che minaccia, se non il futuro, il grado di benessere di tutti. Ma è la domanda sulle questioni che devono avere maggiore attenzione a contenere indicazioni più significative e meritevoli di attenta riflessione. Rispetto a tredici questioni programmatiche veniva consentito agli intervistati di indicare quattro opzioni: scelta opportuna per conoscere quale sarebbe il “mini-programma” preferito da ciascuno. Il dato eclatante è la preoccupazione prioritaria: il 60% ha indicato la sicurezza. Ciò dimostra quanto siano sfasate rispetto al sentire comune le tante minimizzazioni del problema che l’attuale Giunta ha sempre sostenuto, accusando chi pone il problema di fare allarmismo e di vivere sulla luna. Sono loro ad essere fuori dal sentire comune dei Fossanesi: perché questo dato numerico è impressionante. Al secondo e terzo posto sono emerse due problematiche che trascrivono in esigenza programmatica la consapevolezza della crisi: il 53% indica i problemi del lavoro ed il 38% l’urbanistica. Sono due risposte che dimostrano anche che i cittadini consultati hanno le idee chiare sul ruolo del Comune ed i suoi possibili strumenti di intervento. Se infatti di questi tempi il lavoro è preoccupazione ovvia (ma significativamente posposta alla sicurezza: dato che deve far riflettere) indicare al terzo posto l’urbanistica denota che la gente ha fatto un ragionamento analogo a quello del Governo con il piano casa e la parziale liberalizzazione dell’edilizia. Cioè è consapevole non solo che tale settore è una potente leva di sviluppo economico, ma è anche il vero strumento che il Comune ha a propria disposizione per incentivare la crescita. Ecco quindi il privilegio di questa materia rispetto a tante questioni, anch’esse importanti, ma settoriali: coma la famiglia, gli anziani, i disabili. L’urbanistica è stata vista come una risposta di metodo generale capace di assicurare le risorse pubbliche e private per far fronte alle singole specifiche necessità di intervento. Una scelta molto intelligente ed in parte imprevedibile. Segno che la crisi aguzza l’ingegno e l’attenzione. Anche in questo ambito la politica dell’amministrazione è particolarmente sfasata: tutto il mandato è passato senza che si sia riusciti ad ottenere l’approvazione del nuovo piano regolatore che pure era stato adottato cinque anni fa. Lungaggini della Regione, ma anche errori marchiani del Comune che ha dovuto apportare al progetto tali e tante correzioni da doverlo ripubblicare facendo due volte la procedura. Se gli elettori saranno coerenti con simili dati, sono in programma sorprese! Da “La Piazza Grande” n. 10 – Anno 21 del 17 marzo 2009
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Marzo 2009 11:35 |
Commenti sul sondaggio del sindaco ideale

